Forse
la pittura deve essere immediata e comprensibile al primo sguardo,
forse non deve lasciare possibilità d’interpretazione,
liberata da ogni ambiguità poetica può solo essere
accettata per quello che è, per quello che rappresenta. Semplice
come la segnaletica stradale, grafica, ridotta ai minimi termini
non sarà certamente fraintesa, non offrirà più
spazio ad alcuna fantasia. Un quadro diventerà finalmente
agli occhi di chi guarda solo “carino”, un grazioso
oggetto da abbinare col divano o con i cassetti dell’armadio.
“Carino”, silenzioso come un amico
burbero, ermetico come uno sconosciuto nella sala d’attesa
del dentista, quasi un muro di gomma per ogni desiderio di dialogo
e di conoscenza.
Deluso dalla tela che come dice G. - "non
mi sembra proprio un’opera d'arte"-
guardo altrove e trovo tutto terribilmente delizioso.
Francesco Diotallevi
Questo
spazio di carattere,non commerciale, raccoglie parte dei lavori pittorici e grafici realizzati
da FrancescoDiotallevi dal
1999 al 2004 e dedica una sezione ad alcuni amici e colleghi.
L'ospite di questo periodo è il geniale ed ironico disegnatore,
caricaturista e scultore Valentino Menghi (Cesena)
Prossimamente (spero di poter ospitare se mi inviano il materiale)
alcuni lavori di:
Andrea Contin (..è pieno di topi) - Padova Simone Filippi (il Conte) - Padova
in
allestimento una sezione dedicata a Abel Zeltman (Pesaro)
e Vito Nucci (Fano)
Nell'epoca
di South Park, dei Simpson e Calef Brown, è il caso di
grattarsi la testa, di iniziare a giocare e sorridere del nostro
pensiero.
Amico che guardi il mio quadretto idiota, ho progettato da bravo
schizofrenico, con pazienza e ricerca scientifica un sistema solare
tutto mio, ma è molto più vicino alla tua realtà
di quello che speri.
la cosa più agghiacciante?
- La vita sorda di tutti i giorni, spesso presa troppo seriamente!